"I'M THE ITALY'S STRONGEST MAN" - Intervista a Paolo Acquaviva
L'impresa di Vicopisano e il Titolo Italiano
- Ciao Paolo, L'8
Novembre scorso hai ribaltato ogni pronostico a Vicopisano, sconfiggendo il
favoritissimo Nicholas Cambi e laureandoti Campione Italiano di Strongman 2025.
Partiamo proprio da quel pomeriggio di Novembre: alla vigilia tutti gli occhi
erano puntati su Cambi, campione nel 2023, ed unico italiano negli ultimi dieci
anni a gareggiare al World’s Strongest Man. Tu ci credevi fin dall'inizio, o la
consapevolezza di poter vincere è arrivata prova dopo prova?
Ciao a tutti, sapevo che sarebbe stata dura,
quindi sono arrivato alla finale con la consapevolezza di dover dare tutto, e
di dover giocare molto anche di strategia.
- Qual è stata la strategia, mentale e fisica,
che ti ha permesso di superarlo e conquistare il titolo più ambito?
Ero consapevole di
fare bene su Bag Toss ed Atlas, e di giocarmi il tutto per tutto nel Deadlift.
Così dopo aver vinto la prova delle bag ho iniziato a realizzare che si poteva
fare. Sul Frame e sul Log non ho dato il massimo per risparmiarmi, e quando
sono arrivato al Deadlift ho dato tutto arrivando secondo, la fortuna ha voluto
che lui facesse male nel Log, quindi ci siamo ritrovati nella mia prova
preferita molto vicini con il punteggio, e li ho realizzato che potevo fare
meglio di lui e vincere, e così è stato.
- Cosa si prova, a 39 anni, a salire sul gradino
più alto del podio e potersi fregiare ufficialmente del titolo di "Italy’s
Strongest Man"?
E' fantastico riuscire a fare bene in questo a 39 anni, quando ho inziato 6
anni fa non mi aspettavo chissà cosa, ma ho lavorato sodo, ed anno dopo anno ho
raggiunto la consapevolezza e la forza per poter lasciare il segno nel mio
piccolo in questo fantastico sport.
Il Servizio nella Folgore, la famiglia ed il
connubio con lo Sport
- Tu sei un militare in servizio nella
prestigiosa "Brigata Paracadutisti Folgore", in particolare nell'8°
Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti. In che modo la disciplina, il rigore
e la mentalità che si acquisiscono nei paracadutisti ti aiutano ad affrontare
una disciplina estrema come lo Strongman?
Faccio parte della
folgore da quasi 20 anni, e sicuramente la mentalità che si acquisisce nella
brigata paracadutisti è servita a raggiungere e perseguire tutti gli obbiettivi
della mia vita, in particolare nello strongman. Disciplina, resistenza e
perseveranza.
- La disciplina, la resilienza e la gestione
della fatica che impari quotidianamente nell'esercito quanto hanno influito
sulla tua mentalità in gara, specialmente nei momenti di massimo sforzo fisico?
Nell esercito impari da subito una cosa: non mollare mai ed adattarsi per
raggiungere lo scopo, ed è proprio questo il segreto: non abbattersi mai alle
prime difficoltà.
- Sei padre di due bellissimi bambini, il più
piccolo, nato da pochissimi mesi… Come si concilia la dura vita di padre e di
paracadutista, con gli allenamenti estenuanti ed i volumi di cibo necessari per
competere nello Strongman d'élite?
Essere padre è
l'obbiettivo piu bello che si può raggiungere. Sicuramente conciliare lavoro,
famiglia, allenamento e nutrizione non è il massimo, ma se si vuole si può fare
tutto, finora ci sono riuscito soprattutto grazie alla mia famiglia che mi
supporta.
La Nazionale e la scena strongman
Internazionale
- Il 16 Maggio scorso hai guidato la Nazionale
Italiana nella sfida amichevole contro l'Ungheria a Coccanile, portando a casa
una splendida vittoria. Cosa significa per te vestire la maglia azzurra con la
fascia da Capitano e rappresentare l'Italia in questo sport?
E' un grande onore per me essere il capitano della nazionale, è una grande
responsabilità visto i nomi che mi hanno preceduto, e sicuramente portare una
vittoria a casa è una grandissimo risultato.
- Che aria si respirava nel gruppo e come avete
preparato questa sfida a squadre rispetto a una competizione singola?
Siamo tutti grandi amici e sono tutti bravi atleti che danno il massimo
soprattutto per rappresentare l Italia. Questo ha semplificato le cose.
- Il panorama internazionale dello Strongman è
in continua crescita. Che tipo di confronto è stato quello con gli atleti Ungheresi
e cosa manca ancora all'Italia per portarsi stabilmente ai massimi livelli
europei e mondiali?
Il panorama
internazionale è estremo, è uno sport in costante crescita, in Italia serve far
conoscere bene questo sport tramite social, fiere e workshop, in modo da
acquisire nuove leve.
Età, Longevità e Radici
- Palermitano
d'origine, a 39 anni sei nel pieno della tua maturità agonistica. Alla soglia
dei 40 anni molti atleti pensano a gestire la carriera, tu invece sembri aver
trovato il picco della forma e dei risultati. Come è cambiato il tuo approccio
al recupero e alla nutrizione rispetto a qualche anno fa?
Avendo iniziato a 34 anni il mio obiettivo è sempre stato riuscire ad
arrivare a fare i mondiali master, questo mi ha permesso di lavorare in maniera
costante senza eccessi e con la testa, i mondiali sono arrivati prima per me,
quindi ho dovuto iniziare a spingere di più sulla nutrizione e sugli
allenamenti. "Ciò che non ci uccide ci rende più forti" cit.
- Sei originario di Palermo. Com'è il tuo rapporto
con la tua terra d'origine e quanto c'è della determinazione siciliana nei tuoi
successi? C'è un messaggio che vorresti mandare ai giovani del Sud che vogliono
approcciarsi a questo sport?
Amo la Sicilia e penso
che la forza del sole e del mare di una splendida terra come quella che diano
quella motivazione necessaria a fare bene. Purtroppo in Sicilia mancano le
strutture, ma insieme ad un altro ragazzo stiamo lavorando per fare conoscere
questo sport anche nella mia terra d'origine.
Il Futuro e i Prossimi Obiettivi
- Dopo aver vinto il Campionato Italiano ed aver riportato la Nazionale alla vittoria, quali sono i tuoi obiettivi sportivi per il futuro a breve e lungo termine?
I miei obiettivi futuri a breve termine sono cercare di vincere nuovamente la finale italiana riconfermando il titolo, e partecipare al mondiale in Florida a Novembre e dare il massimo. Il prossimo anno vorrei partecipare al mondiale Master e cercare di portare a casa un buon risultato.
- Se dovessi descrivere lo Strongman a chi lo vede solo come un'esibizione di forza bruta, cosa diresti? Qual è la vera essenza di questo sport secondo l'uomo più forte d'Italia?
Lo strongman per quanto sia uno sport individuale, porta molta unione tra atleti, è una grande comunità. Dietro ogni prova c'è tanto lavoro e tecnica, le quali associate alla forza, creano uno spettacolo unico. La dimostrazione di ciò sono i bambini che quando ci guardano rimangono sempre a bocca aperta. Questa è la vera essenza dello strongman.